Ricorso improcedibile anche se la sentenza è nel fascicolo d’ufficio


L’omesso deposito da parte del ricorrente della relata della sentenza notificatagli, determina l’improcedibilità del ricorso anche se a produrla è il controricorrente


Ad affermarlo, la sesta sezione della Cassazione con l’ordinanza n. 18624 del 22/09/2016, specificando che “La previsione – di cui al secondo comma, n. 2, dell’art. 369 cod. proc. civ. – dell’onere di deposito a pena di improcedibilità, entro il termine di cui al primo comma della stessa norma, della copia della decisione impugnata con la relazione di notificazione, ove questa sia avvenuta, è funzionale al riscontro, da parte della Corte di cassazione – a tutela dell’esigenza pubblicistica (e, quindi, non disponibile dalle parti) del rispetto del vincolo della cosa giudicata formale – della tempestività dell’esercizio del diritto di impugnazione

Quindi, il ricorso per cassazione deve essere dichiarato improcedibile, se il ricorrente, pur specificando di essergli stata notificata la sentenza, si limita a produrre la copia autentica della sentenza impugnata mancante della relata di notificazione, senza integrare il deposito, entro il termine di 20 giorni dalla notifica del ricorso (art. 369 c.p.c.), con la produzione di una copia della sentenza munita di relata.

Ma ciò che più rileva in questa sede evidenziare, è che l’improcedibilità va dichiarata – soggiunge la Corte richiamando il principio espresso dalle Sezioni Unite con la sentenza n. 9005/2009anche se la copia della sentenza con la relata di notifica, da cui emerga la tempestività dell’impugnazione, sia presente nel fascicolo d’ufficio, per essere stata prodotta dal controricorrente, che nulla ha contestato sull’osservanza del termine breve.

Peraltro, se la notificazione del ricorso per cassazione è avvenuta oltre il sessantesimo giorno dalla pubblicazione della sentenza, non si applica neppure il salvifico principio di diritto espresso da Cass. n. 17066/2013, secondo cui: “Pur in difetto di produzione di copia autentica della sentenza impugnata e della relata di notificazione della medesima (adempimento prescritto dall’art. 369, secondo comma, numero 2, cod. proc. civ.), il ricorso per cassazione deve egualmente ritenersi procedibile ove risulti dallo stesso che la sua notificazione si è perfezionata, dal lato del ricorrente, entro il sessantesimo giorno dalla pubblicazione della sentenza, poiché il collegamento tra la data di pubblicazione della sentenza (indicata nel ricorso) e quella della notificazione del ricorso (emergente dalla relata di notificazione dello stesso) assicura comunque lo scopo, cui tende la prescrizione normativa, di consentire al giudice dell’impugnazione, sin dal momento del deposito del ricorso, di accertarne la tempestività in relazione al termine di cui all’art. 325, secondo comma, cod. proc. civ.”


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