Notifica a mezzo PEC dell’atto di appello e l’avviso ex art. 123 disp. att. c.p.c.

elenco adempimenti notifica pec appello

Vademecum immagine e risvolti pratici della notifica a mezzo pec dell’atto di appello


di Avv. Stefania Giordano – Foro di Palermo – CSPT

Di seguito il vademecum immagine per procedere alla notifica pec dell’atto di appello e al deposito telematico dell’avviso ex art. 123 disp. att. c.p.c.

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ASPETTI PRATICI


1. L’ATTO DI APPELLO

Come convertire il file word in pdf nativo
Per procedere alla notifica pec dell’atto di appello, occorre preliminarmente convertire il file generato dal programma di videoscrittura utilizzato in pdf nativo.

Per le versioni più recenti di word è possibile salvare il file in formato pdf cliccando su “file” “salva con nome” e scegliendo PDF dal menù a tendina “salva come” posto sotto lo spazio dove è possibile inserire il nome del file.
Per chi usa, invece, le versioni meno recenti del programma di video scrittura, può scaricare gratuitamente da internet una delle tante applicazioni che consentono la suddetta trasformazione, digitando nel motore di ricerca “convertitore pdf gratuito” o altre frasi similari.

Per verificare la correttezza della conversione del file in PDF nativo, accertatevi che il testo del documento contenuto nel file possa essere selezionato e copiato.

L’atto di appello convertito in pdf nativo e firmato digitalmente, costituisce un originale informatico che non necessita di alcuna attestazione di conformità.


2. LA PROCURA ALLE LITI

Per poter procedere alla notifica pec dell’atto di appello, l’avvocato deve essere munito di procura alle liti a norma dell’articolo 83 c.p.c., così come dispone l’art. 1 della Legge 53/1994. Non è necessaria l’autorizzazione del Consiglio dell’Ordine di appartenenza, richiesta solo se si procede alla notifica in proprio nelle forme tradizionali cartacee.

Per approfondimenti sulla formazione, sottoscrizione e autentica della procura necessaria procedere alla notifica pec dell’appello, vai a La procura alle liti nel processo civile telematico


3. I PUBBLICI ELENCHI

Come dispone l’art. 3bis della L. 53/1994, per essere valida la notifica pec, occorre che l’indirizzo pec dell’avvocato che effettua la notifica e quello del destinatario risultino dai pubblici elenchi, che ai sensi dell’art. art. 16 ter della Legge 17 dicembre 2012, n. 221 e succ. mod. sono solo i seguenti:

  1. ReGIndE consultabile con accesso privato tramite smart card dal sito pst.giustizia
  2. Registro PP.AA. consultabile con accesso privato tramite smart card dal sito pst.giustizia
  3. INIPEC (accesso pubblico)
  4. Registro delle Imprese (accesso pubblico)

Si segnala che l’IndicePA (o IPA), reperibile sul sito http://www.indicepa.gov.it/  dal 19 agosto 2014 non è più un pubblico elenco valido ai fini delle notificazioni da effettuarsi nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni.


4. LA RELATA DI NOTIFICA 

Per la stesura della relata di notifica da allegare alla notifica pec dell’appello, è possibile utilizzare l’app di Diritto Pratico, caricando gli atti così come illustrato nel superiore vademecum immagine.


LA COMPOSIZIONE DEL MESSAGGIO PEC

Siamo giunti alla fase dell’invio della notifica pec dell’atto di appello al destinatario, ossia all’indirizzo di posta elettronica certificata, estratto dal ReGIndE, del difensore della controparte appellata.

Nel vademecum immagine che segue viene illustrato come può essere predisposto il messaggio (clicca sulla stessa per ingrandirla)

la-composizione-del-messaggio-notifica-l-53-94


5. IL TESTO DI CORTESIA DA INSERIRE FACOLTATIVAMENTE NEL CORPO DEL MESSAGGIO

Attenzione: il presente messaggio di posta elettronica certificata costituisce notificazione ai sensi della L 53/1994 di atti in materia civile, amministrativa o stragiudiziale.
L’atto o gli atti notificati sono allegati al presente messaggio unitamente alla relazione di notificazione contenente i dettagli relativi alla procedura di notifica.
La notificazione si è perfezionata nel momento in cui il presente messaggio è stato inviato e reso disponibile nella vostra casella di posta elettronica certificata e non nel momento in cui viene consultato.
Tutti o alcuni degli allegati al presente messaggio sono documenti firmati digitalmente dal mittente.
Qualora si dovessero incontrare difficoltà nella loro consultazione, si seguano i seguenti passi:
1) registrare gli allegati in una locazione qualsiasi del proprio computer;
2) verificare la firma digitale apposta sul o sui documento/i scaricando il relativo programma dalla seguente pagina del sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale: http://www.agid.gov.it/identita-digitali/firme-elettroniche/software-verifica oppure caricando tale/i documento/i nella seguente pagina del Consiglio Nazionale del Notariato: http://vol.ca.notariato.it/;
Per maggiori informazioni sulla firma digitale, sulla verifica e la consultazione dei documenti firmati digitalmente consultare la seguente pagina del sito di Agenzia per l’Italia Digitale:http://www.agid.gov.it/identita-digitali/firme-elettroniche/firma-digitale.


6. L’AVVISO DI IMPUGNAZIONE ex art. 123 disp. att. c.p.c. e art. 9 Legge 53/1994

Il sottoscritto Avv._______________ (C.F.______), nella qualità di procuratore del Sig.________________ (indica le generalità dell’appellante), parte del giudizio (indica il giudizio di primo grado) avente il n. ____/_____ di R.G

COMUNICA

di aver notificato a mezzo posta elettronica certificata pervenuta a______________ (indicare l’appellato) in data ____/____/_______, presso l’indirizzo PEC ____@____ del procuratore costituito Avv._____________ atto di citazione in appello avverso la sentenza n.____/___ pronunziata dal ____________ (indicare l’Autorità) in data ____/____/_______ in esito al giudizio di primo grado avente il numero di R.G.___________.

A tal fine si allegano i seguenti documenti digitali, affinché ne venga presa nota sull’originale della sentenza:

  • atto di appello notificato
  • procura alle liti
  • relata di notifica
  • file .eml (o .msg) di invio della notificazione ex Legge 53/1994
  • file .eml (o .msg) del messaggio di accettazione
  • file .eml (o .msg) del messaggio di avvenuta consegna

Luogo, data

F.to digitalmente da

Avv. _________________


7. IL DEPOSITO DELL’AVVISO DI IMPUGNAZIONE

Come dispone l’art. 9 comma 1 della Legge 53/1994 “1. Nei casi in cui il cancelliere deve prendere nota sull’originale del provvedimento dell’avvenuta notificazione di un atto di opposizione o di impugnazione, ai sensi dell’articolo 645 del codice di procedura civile e dell’articolo 123 delle disposizioni per l’attuazione, transitorie e di coordinamento del codice di procedura civile, il notificante provvede, contestualmente alla notifica, a depositare copia dell’atto notificato presso il cancelliere del giudice che ha pronunciato il provvedimento”.

Quindi l’avviso di impugnazione va depositato unitamente alla copia dell’atto di appello contestualmente alla notifica dell’atto stesso.

L’avviso può essere depositato in cartaceo presso la Cancelleria competente, ma anche in telematico nel fascicolo di primo grado. In tale ultima ipotesi, occorre avere cura di indicare nella compilazione della busta telematica, oltre agli altri dati richiesti, il numero di R.G. del giudizio di primo grado.

L’oggetto della PEC di invio della busta, potrebbe essere il seguente “DEPOSITO avviso di impugnazione a sentenza n.____ R.G._____” o frasi similari.

Se l’atto di appello notificato a mezzo posta elettronica certificata riguarda una sentenza emessa da un Ufficio Giudiziario nel quale non è attivo il processo civile telematico (es. Giudice di Pace), l’avviso andrà depositato in cartaceo presso la Cancelleria del Giudice di prime cure oppure a mezzo fax o posta elettronica, se accettate tali forme di invio dall’Ufficio ricevente.

In tale ipotesi, gli adempimenti che dovranno essere espletati, disciplinati dall’art. 9 c. 1bis L. 53/94 e dall’art. 16 undecies D.L. 179/2012, sono i seguenti:

  1. Prepara l’avviso di appello come sopra indicato
  2. Stampa l’atto notificato a mezzo PEC con gli allegati, la procura alle liti, la relata di notifica, il messaggio di invio e le ricevute di accettazione e di avvenuta consegna complete;
  3. Prepara l’attestazione di conformità su foglio separato e firmala di pugno, come da esempio riportato di seguito;
  4. spilla tutto nell’ordine indicato e deposita presso l’Ufficio giudiziario competente

Di seguito un esempio di attestazione di conformità da modificare a seconda delle esigenze

ATTESTAZIONE DI CONFORMITA’

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 9 c. 1bis L. 53/94 e dell’art. 16 undecies D.L. 179/2012, si attesta che il ____(specifica l’atto/i) notificato a mezzo PEC in data_____ con i seguenti allegati firmati digitalmente_______ (specifica gli eventuali allegati, la procura alle liti e la relata), nonché il messaggio PEC del___ e le ricevute di accettazione e consegna del ____   sono copie analogiche conformi ai rispettivi originali informatici da cui sono state  estratte

 Luogo, data                                                             Avv. ______________________

Firma di pugno l’attestazione


Avvertenze

verifica la correttezza e attualità del superiore contenuto

Per la natura degli argomenti trattati e la continua evoluzione degli istituti, verifica la correttezza e attualità delle informazioni e formule sopra riportate, da intendersi comunque a carattere indicativo e frutto di interpretazione personale dell’autrice delle norme che disciplinano la materia.



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Avv. Stefania Giordano

Author: Avv. Stefania Giordano

Area di competenza:
Diritto Civile e Commerciale, Processo Civile telematico.
Abilitata all’esercizio della professione forense nel 1999, esercita l’attività professionale a Palermo nell’ambito del diritto civile e commerciale.
E’ componente dell’Associazione Centro Studi Processo Telematico – CSPT – che riunisce numerosi studiosi di informatica giuridica e processo telematico. Nata dall’idea di costituire un osservatorio permanente sulla informatizzazione dell’attività giudiziaria in materia civile, penale, amministrativa, contabile e tributaria, abbraccia tutti i campi dell’informatica giuridica con il preciso scopo di divulgare le conoscenze in questa materia. http://www.cspt.pro/
E’ fondatore del sito di informazione giuridica e giustizia telematica, Nostralex (https://www.nostralex.it/), i cui contenuti mirano a facilitare l’approccio degli operatori del diritto al processo telematico e all’utilizzo delle notifiche a mezzo posta elettronica certificata, mediante la pubblicazione di guide, risorse, utility, commenti a sentenze e approfondimenti sullo specifico tema.
E’ autrice della web app “Gli adempimenti nel processo civile telematico” e delle seguenti guide pubblicate nei siti nostralex.it e diritto.it:
Codice dell’Avvocato Telematico;
Schede Pratiche dell’Avvocato Telematico: Procedimento monitorio telematico;
Schede Pratiche dell’Avvocato Telematico – Notifica pec dell’atto introduttivo e iscrizione a ruolo telematica della causa;
Guida pratica alla ricerca telematica dei beni da pignorare ex art. 492bis c.p.c.

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