La notifica dell’appello alla parte personalmente nel processo tributario


Nullità o inesistenza della notifica dell’appello? A chiarire il dubbio Cass. Ord. Sez. 6 n. 25473 del 12..12.2016


IL CASO

La Commissione Tributaria Regionale ha dichiarato l’inammissibilità dell’appello proposto dalla contribuente, in quanto l’atto era stato notificato presso la sede dell’appellato e non anche presso il domicilio eletto, affermando che tale “irregolarità” non poteva ritenersi sanata, in quanto il difensore aveva dichiarato in udienza che la sua partecipazione era limitata a proporre, in via assorbente, l’eccezione senza accettare il contraddittorio.

La contribuente ricorre in cassazione denunciando la violazione e falsa applicazione degli artt. 330, 156 e 160 cpc, nonché degli artt. 1 , 16 e 17 D.lgs. 546/1992 in relazione all’art. 360 n.3) dovendosi ritenere sanata la nullità della notifica per la costituzione dell’appellata.

LA DECISIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE

I giudici di Piazza Cavour accolgono il ricorso, in quanto, secondo il consolidato orientamento dei giudici di legittimità, nel processo tributario, la notifica dell’atto di appello effettuata alla parte personalmente e non al suo procuratore nel domicilio dichiarato o eletto, produce non l’inesistenza ma la nullità della notifica stessa, della quale deve essere disposta “ex officio” la rinnovazione ai sensi dell’art. 291 cod. proc. civ., salvo che la parte intimata non si sia costituita in giudizio, ipotesi nella quale la nullità deve ritenersi sanata “ex tunc” secondo il principio generale dettato dall’art. 156, comma secondo, cod. proc. civ. (Cass. 1156/2008 e 2707/2014).

In conseguenza della sanatoria della nullità per raggiungimento dello scopo ex art. 156 cpc appare dunque irrilevante la dichiarazione del procuratore della parte appellata di non accettare il contraddittorio sul merito dell’impugnazione.


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