Notifica a mezzo pec del titolo esecutivo e dell’atto di precetto

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Notifica pec titolo esecutivo e atto di precetto: vademecum immagine e risvolti pratici

(di Avv. Stefania Giordano – Foro di Palermo – CSPT)


VADEMECUM IMMAGINE NOTIFICA PEC TITOLO ESECUTIVO E ATTO DI PRECETTO

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ASPETTI PRATICI


IL TITOLO ESECUTIVO

L’originale del titolo esecutivo, sia esso una sentenza o un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo o un provvedimento necessariamente analogico emesso dal Giudice di Pace, viene rilasciato SOLO DALLA CANCELLERIA in cartaceo previo pagamento dei relativi diritti di copia.

Se si desidera notificare il titolo esecutivo a mezzo posta elettronica certificata, è sufficiente ritirare in cancelleria un solo esemplare, in quanto la copia informatica (pdf immagine), che si ottiene dalla scansione del titolo cartaceo e che sarà allegata al messaggio della notifica pec, potrà essere attestata conforme all’originale analogico dall’avvocato, ai sensi dell’art. 3 bis L. 53/94.

Nel caso, invece, si volesse procedere a notificare il titolo esecutivo nelle forme tradizionali cartacee in proprio o a mezzo Ufficiale Giudiziario, occorrerà richiedere in cancelleria due o più copie (a seconda del numero dei destinatari), in quanto in tale specifica ipotesi l’avvocato non ha alcun potere di attestazione, riservato esclusivamente al Cancelliere o all’Ufficiale Giudiziario, che provvederà alla sua collazione.


L’ATTO DI PRECETTO

L’atto di precetto, una volta redatto con il proprio programma di video scrittura, dovrà essere convertito in un file nativo digitale (c.d. PDF nativo), da firmare digitalmente.

  • Come convertire il file word in pdf nativo
    Per le versioni più recenti di word è possibile salvare il file in formato pdf cliccando su “file” “salva con nome” e scegliendo PDF dal menù a tendina “salva come” posto in basso della barra dove è possibile inserire il nome del file.
    Per chi usa, invece, le versioni meno recenti del programma di video scrittura, può scaricare gratuitamente da internet una delle tante applicazioni che consentono la suddetta trasformazione, digitando nel motore di ricerca “convertitore pdf gratuito” o altre frasi similari.

Per verificare la correttezza della conversione del file in PDF nativo, accertatevi che il testo del documento contenuto nel file possa essere selezionato e copiato.

L’atto di precetto convertito in pdf nativo firmato digitalmente, costituisce un originale informatico che non necessita di alcuna attestazione di conformità.


LA PROCURA ALLE LITI

Per poter procedere alla notifica a mezzo posta elettronica certificata, l’avvocato deve essere munito di procura alle liti a norma dell’articolo 83 c.p.c., così come dispone l’art. 1 della Legge 53/1994. Non è invece necessaria l’autorizzazione del consiglio dell’ordine, richiesta solo se si procede alla notifica in proprio nelle forme tradizionali cartacee.

Per approfondimenti sulla formazione, sottoscrizione e autentica della procura, vai a La procura alle liti nel processo civile telematico


L’ATTESTAZIONE DI CONFORMITA’

Ritenuto che tra gli atti da notificare è inclusa la copia informatica del titolo esecutivo, quest’ultima andrà attestata conforme all’originale analogico e tale attestazione andrà fatta obbligatoriamente nella relata di notifica, così come dispongono l’art. 3bis comma 4 lettera g) della Legge 21 gennaio 1994 n. 53, l’art. 16 undecies comma 3 del DL 179/2012 introdotto dal D.L. 27 giugno 2015 n. 83 e dall’art. 19 ter Provv. DGSIA 16/4/2014, come modificato dal Provvedimento DGSIA del 28.12.2015 in vigore dal 09.01.2016.

Approfondisci con la lettura di Il vademecum degli atti da attestare conformi nella notifica a mezzo pec

A tal fine occorre tenere a mente che:
– la copia informatica del titolo esecutivo necessita dell’attestazione di conformità all’originale analogico o alla copia conforme analogica in possesso di chi attesta;
– l’attestazione di conformità della copia informatica apposta su foglio separato o nella relata di notifica, deve contenere il nome del file e una sintetica descrizione dell’atto/provvedimento da attestare;
– l’attestazione di conformità della copia informatica da notificare a mezzo PEC va fatta nella relata di notifica contenuta in un file pdf nativo da firmare digitalmente.
Di seguito un esempio di attestazione di conformità da inserire nella relata di notifica, da modificare a seconda delle esigenze.



Attestazione di conformità

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 3 bis L. 53/1994, attesto che il seguente allegato (nome file + breve descrizione dell’atto/provv.to), è copia per immagine conforme all’originale da cui è stata estratta.
Dichiaro che la presente notifica viene effettuata in relazione al procedimento pendente avanti _____ (indicare Autorità – Sezione – Giudice – RG e altro)
Luogo, data

Avv. ______________________

Firmare digitalmente la relata di notifica



I PUBBLICI ELENCHI

Come dispone l’art. 3bis della L. 53/1994, per poter validamente inviare la notifica a mezzo pec, occorre che l’indirizzo di posta elettronica certificata dell’avvocato che effettua la notifica e quello del destinatario risultino dai pubblici elenchi, che ai sensi dell’art. art. 16 ter della Legge 17 dicembre 2012, n. 221 e succ. mod. sono solo i seguenti:

  1. ReGIndE consultabile con accesso privato tramite smart card dal sito pst.giustizia
  2. Registro PP.AA. consultabile con accesso privato tramite smart card dal sito pst.giustizia
  3. INIPEC (accesso pubblico)
  4. Registro delle Imprese (accesso pubblico)

Si segnala che l’IndicePA (o IPA), reperibile sul sito http://www.indicepa.gov.it/  dal 19 agosto 2014 non è più un pubblico elenco valido ai fini delle notificazioni da effettuarsi nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni.


LA RELATA DI NOTIFICA 

Per la stesura della relata di notifica con l’attestazione di conformità necessaria, è possibile utilizzare l’app di Diritto Pratico, caricando gli atti così come illustrato nel superiore vademecum.


LA COMPOSIZIONE DEL MESSAGGIO PEC

Siamo giunti alla fase dell’invio della notifica pec al destinatario.

Nel vademecum immagine che segue viene illustrato come può essere predisposto il messaggio (clicca sulla stessa per ingrandirla)

la-composizione-del-messaggio-notifica-l-53-94


IL TESTO DI CORTESIA DA INSERIRE FACOLTATIVAMENTE NEL CORPO DEL MESSAGGIO

Attenzione: il presente messaggio di posta elettronica certificata costituisce notificazione ai sensi della L 53/1994 di atti in materia civile, amministrativa o stragiudiziale.
L’atto o gli atti notificati sono allegati al presente messaggio unitamente alla relazione di notificazione contenente i dettagli relativi alla procedura di notifica.
La notificazione si è perfezionata nel momento in cui il presente messaggio è stato inviato e reso disponibile nella vostra casella di posta elettronica certificata e non nel momento in cui viene consultato.
Tutti o alcuni degli allegati al presente messaggio sono documenti firmati digitalmente dal mittente.
Qualora si dovessero incontrare difficoltà nella loro consultazione, si seguano i seguenti passi:
1) registrare gli allegati in una locazione qualsiasi del proprio computer;
2) verificare la firma digitale apposta sul o sui documento/i scaricando il relativo programma dalla seguente pagina del sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale: http://www.agid.gov.it/identita-digitali/firme-elettroniche/software-verifica oppure caricando tale/i documento/i nella seguente pagina del Consiglio Nazionale del Notariato: http://vol.ca.notariato.it/;
Per maggiori informazioni sulla firma digitale, sulla verifica e la consultazione dei documenti firmati digitalmente consultare la seguente pagina del sito di Agenzia per l’Italia Digitale: http://www.agid.gov.it/identita-digitali/firme-elettroniche/firma-digitale.


PER L’ISCRIZIONE A RUOLO DELLA PROCEDURA ESECUTIVA leggi Le iscrizioni a ruolo dei pignoramenti


Avvertenze

verifica la correttezza e attualità del superiore contenuto

Per la natura degli argomenti trattati e la continua evoluzione degli istituti, verifica la correttezza e attualità delle informazioni e formule sopra riportate, da intendersi comunque a carattere indicativo e frutto di interpretazione personale dell’autrice delle norme che disciplinano la materia.



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Avv. Stefania Giordano

Author: Avv. Stefania Giordano

Area di competenza:
Diritto Civile e Commerciale, Processo Civile telematico.
Abilitata all’esercizio della professione forense nel 1999, esercita l’attività professionale a Palermo nell’ambito del diritto civile e commerciale.
E’ componente dell’Associazione Centro Studi Processo Telematico – CSPT – che riunisce numerosi studiosi di informatica giuridica e processo telematico. Nata dall’idea di costituire un osservatorio permanente sulla informatizzazione dell’attività giudiziaria in materia civile, penale, amministrativa, contabile e tributaria, abbraccia tutti i campi dell’informatica giuridica con il preciso scopo di divulgare le conoscenze in questa materia. http://www.cspt.pro/
E’ fondatore del sito di informazione giuridica e giustizia telematica, Nostralex (https://www.nostralex.it/), i cui contenuti mirano a facilitare l’approccio degli operatori del diritto al processo telematico e all’utilizzo delle notifiche a mezzo posta elettronica certificata, mediante la pubblicazione di guide, risorse, utility, commenti a sentenze e approfondimenti sullo specifico tema.
E’ autrice della web app “Gli adempimenti nel processo civile telematico” e delle seguenti guide pubblicate nei siti nostralex.it e diritto.it:
Codice dell’Avvocato Telematico;
Schede Pratiche dell’Avvocato Telematico: Procedimento monitorio telematico;
Schede Pratiche dell’Avvocato Telematico – Notifica pec dell’atto introduttivo e iscrizione a ruolo telematica della causa;
Guida pratica alla ricerca telematica dei beni da pignorare ex art. 492bis c.p.c.

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