Nasce l’ANPR e il domicilio digitale: il futuro è arrivato


ANPR2ANPR E PEC 

SIAMO IN PIENA ERA DIGITALE


 

Dopo il processo civile telematico ora è il turno dell’ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente) e del domicilio digitale tramite PEC (posta elettronica certificata).

Sigle che risuonano nelle orecchie dei più tradizionalisti amanti della carta come un vero e proprio anatema, a differenza di coloro che, invece, da veri e propri cittadini 2.0, masticano web a colazione e pranzano con i loro tablet e smartphone dialogando con gli amici tramite WhatsApp mentre ascoltano la musica di Spotify.

Ma visto che il mondo va avanti a passi da gigante, il nostro Governo ha pensato bene di mettersi al passo decretando il lancio dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) e le modalità di attuazione e del suo funzionamento con il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 novembre 2014, n. 194 (GU Serie Generale n.5 del 8-1-2015) entrato in vigore il 23.01.2015

Ma che cos’é l’ANPR? Come la stessa parola suggerisce (Anagrafe Nazionale della popolazione residente), è un unico cervellone centralizzato in cui confluiranno tutti i nostri dati anagrafici, sino ad oggi e ancora per poco custoditi solo dai Comuni di residenza del cittadino: nome e cognome, codice fiscale, indirizzo, paternità, maternità, luogo, data e atto di nascita e di morte, stato civile, generalità del coniuge, atto matrimonio, atto di morte, sentenza di divorzio, cittadinanza, permesso di soggiorno, lista elettorale, titolo di leva, titolo di studio, professione e infine il domicilio digitale del cittadino con l’indicazione della PEC (posta elettronica certificata) che ciascuno di noi potrà utilizzare per interloquire con la pubblica amministrazione. 

L’anagrafe unica digitale, alla quale potranno collegarsi tutte le Amministrazioni e il cittadino comodamente da casa o dalla postazione di lavoro sarà a completo regime e funzionante entro la fine del 2015 nel rispetto del piano di adeguamento dei Comuni.


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