Legittimazione passiva nell’azione revocatoria del fondo patrimoniale

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Nell’azione revocatoria dell’atto costitutivo di fondo patrimoniale, legittimati passivi sono entrambi i coniugi anche se l’atto sia stato stipulato da uno solo di essi


Cassazione Civile, Ord. Sez. 6, n. 19046 del 27/09/2016

In tema di revocatoria, ai sensi dell’art. 2901 c.c., il creditore può agire nei confronti del debitore, chiedendo di rendere inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio con i quali il debitore rechi pregiudizio alle sue ragioni. Dunque, nel momento in cui due coniugi costituiscano un fondo patrimoniale, per far fronte alle esigenze familiari, successivamente al sorgere di un’obbligazione gravante su uno dei due coniugi, il creditore potrà agire con azione revocatoria, al fine di rendere inefficace nei suoi soli confronti la costituzione del fondo patrimoniale, sciogliendo così il vincolo che grava sui beni che ne fanno parte, ove sussistano i relativi presupposti (Cfr., tra le tante, Cass, n. 15310/ 2007, n. 24757/ 2008, n, 5359/2009, n, 13343/ 2015).

Rispetto all’atto di costituzione di fondo patrimoniale da parte dei due coniugi, considerato a titolo gratuito, l’azione revocatoria va esperita dal creditore nei confronti, quali litisconsorti necessari, della moglie, del marito e a determinate condizioni, dei figli, poiché la sentenza è destinata a fare stato esclusivamente nei confronti di costoro (oltre che ovviamente del creditore che ha promosso l’azione).

A questo proposito, nella sentenza Cass. n. 21494 del 2011, che richiama la precedente sentenza n.15917 del 2006, si è affermato il principio per il quale “la natura reale del vincolo di destinazione impressa dalla costituzione del fondo patrimoniale per i bisogni della famiglia e la necessità quindi che la sentenza faccia stato nei confronti di tutti coloro per i quali è stata costituita, comportano che nel successivo giudizio promosso con l’azione revocatoria siano legittimati passivi entrambi i coniugi anche se l’atto sia stato stipulato da uno solo di essi, non potendo in ogni caso negarsi l’interesse anche dell’altro coniuge, quale beneficiano dell’atto, a partecipare al giudizio”.

Ancora, in riferimento all’art. 168 c.c., si è affermato che “la proprietà dei beni costituenti il fondo patrimoniale spetta ad entrambi i coniugi, salvo che sia diversamente stabilito nell’atto di costituzione. Con la conseguenza che, nell’azione revocatoria, promossa dal creditore personale dell’atto costitutivo del fondo patrimoniale, al quale abbiano preso parte entrambi i coniugi divenendo comproprietari dei beni costituenti il fondo stesso, la legittimazione passiva compete ad entrambi i coniugi” (Cfr. Cass. n. 5402/2004).

 


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