In progressivo calo gli accertamenti fiscali: la Corte dei Conti lancia l’allarme

logo agenzia entrate e contribuente che tende la mano

Un accertamento fiscale ogni 40 anni per ciascun contribuente


Il rapporto della Corte dei Conti relativo agli accertamenti fiscali dell’anno 2015 contiene dei dati allarmanti e allo stesso tempo incoraggianti per gli evasori, stante il vertiginoso calo degli accertamenti, che si aggirano in media a uno solo ogni 40 anni per ciascun contribuente.

La Corte dei Conti lancia quindi l’allarme, in quanto il fenomeno, iniziato già qualche anno fa e acuitosi nel 2015, non ha tardato a far sentire i suoi effetti nelle casse dell’Erario: un calo delle entrate derivanti dalla maggiore imposta che si aggira intorno al 16%.

Il motivo scatenante della sensibile riduzione degli accertamenti fiscali, secondo l’Agenzia delle Entrate, sarebbe dovuto alla penuria del personale dirigenziale per effetto della sentenza 37/2015 della Consulta, che ha dichiarato illegittime 874 nomine dirigenziali e alla concentrazione dell’attività da parte dei pochi funzionari attualmente in organico nel recupero dei capitali trasferiti all’estero.

Altra causa scatenante, sarebbe da attribuire all’azzeramento del redditometro, ritenuto illegittimo dalle Commissioni Tributarie.

Ma la Corte dei Conti non accetta giustificazioni di sorta. E’ impensabile che il gettito fiscale si possa concentrare solo sui piccoli contribuenti.

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