Equitalia: come sospendere la cartella esattoriale in un click


Tutto quello che c’è da sapere per ottenere la sospensione immediata della riscossione della cartella esattoriale


sospensione cartellaSe vi è arrivata da parte di Equitalia una cartella esattoriale che ritenete di non dover pagare, ci sono buone notizie.
Cominciamo col dire che se avete tutte le ragioni per non pagare la cartella incriminata, non basta recarsi dal concessionario o fare ricorso al giudice per ottenere la sospensione. In questo caso, infatti, per arrestare immediatamente le attività esecutive di Equitalia, occorre presentare a quest’ultima una specifica dichiarazione.
Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
E’ la novità introdotta dalla legge di stabilità 2013 (Legge n. 228/2012), che ai commi 537 e ss. dell’art. 1 obbliga tutti i «concessionari per la riscossione» a sospendere immediatamente la riscossione delle somme iscritte a ruolo, se entro 90 giorni dalla notifica della cartella di pagamento o di altro atto di riscossione esecutivo o cautelare, il contribuente presenta al concessionario per la riscossione una dichiarazione, anche con modalità telematiche, con la quale venga documentato che le somme richieste non sono dovute per le seguenti ragioni:
a) prescrizione o decadenza del credito richiesto dal concessionario, intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo e’ reso esecutivo;
b) provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore;
c) sospensione amministrativa comunque concessa dall’ente creditore;
d) sospensione giudiziale o annullamento in tutto o in parte della pretesa creditoria intervenuta con sentenza emessa in un giudizio nel quale il concessionario per la riscossione non ha preso parte;
e) pagamento effettuato prima della formazione del ruolo;
f) qualsiasi altra causa di inesigibilità del credito.
Una volta che il contribuente ha presentato la dichiarazione, Equitalia deve immediatamente sospendere le attività esecutive in danno del contribuente (fermo amministrativo, pignoramento ecc) ed entro 10 giorni dovrà trasmettere all’ente creditore (es. Agenzia delle Entrate, Comune ecc.) la riferita dichiarazione con la documentazione allegata e ricevere da quest’ultimo chiarimenti sulla pretesa creditoria e se le ragioni del contribuente sono fondate o meno.
Se il contribuente ha ragione, l’ente creditore deve trasmettergli entro 60 giorni, con raccomandata a/r o posta elettronica certificata, una comunicazione con la quale conferma che la documentazione allegata è corretta e inoltrare nel medesimo termine al concessionario della riscossione (nel nostro caso Equitalia) il provvedimento di sospensione o di sgravio.
Se invece il contribuente ha torto, l’ente creditore, nel medesimo termine di 60 giorni gli comunicherà che la documentazione trasmessa non è idonea a ottenere la sospensione della riscossione e inviterà il concessionario della riscossione a riprendere l’attività di recupero del credito iscritto a ruolo.
Ma qui viene il bello. Se l’ente creditore non trasmette la riferita comunicazione al contribuente e al concessionario e trascorre inutilmente il termine di 220 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione del debitore, le somme pretese con la cartella sono automaticamente annullate, discaricate dai relativi ruoli di Equitalia ed eliminate dalle scritture patrimoniali dell’ente creditore.
E se a qualche contribuente viene l’idea di inviare al concessionario una documentazione falsa per ottenere la sospensione o lo sgravio?
Bé, in questo caso le conseguenze non sono di poco conto. Infatti, oltre alle responsabilità penali, sarà applicata una sanzione amministrativa dal 100 al 200% dell’ammontare delle somme dovute, con un importo minimo di 258 euro.

COME PRESENTARE LA DICHIARAZIONE


Vediamo ora come presentare materialmente la dichiarazione a Equitalia al fine di ottenere la sospensione o l’annullamento della cartella esattoriale.

Alla più tradizionale materiale consegna della dichiarazione allo sportello di Equitalia dopo la sveglia all’alba e interminabili attese, se ne aggiunge un’altra più comoda e innovativa per coloro che dispongono di un computer: la trasmissione online dal sito di Equitalia.

Quindi, niente più code interminabili agli sportelli e perdite di tempo, essendo sufficiente qualche click del mouse per ottenere il nostro scopo.
Vediamo come fare. 
Munitevi di un computer, del vostro documento d’identità e di uno scanner per digitalizzare i documenti da allegare alla dichiarazione.
Quindi collegatevi al sito di Equitalia, cliccate su “Servizi” posto in alto della pagina del sito e poi su “SOSPENSIONI ONLINE” (a destra della pagina), oppure per comodità cliccate qui.
Bene, ora non vi resta che compilare il form con le vostre generalità, trasmettere la vostra dichiarazione e i documenti in tre semplici passaggi e attendere la risposta dell’ente creditore, oppure 220 giorni di assoluto silenzio per ritenervi esentati dal pagamento.
 
 

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