Concorso in magistratura: cosa cambia?


Le novità sul concorso in magistratura nel D.L. 168/2016 convertito con modificazioni nella Legge 197 del 29.10.2016


Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del 29.10.2016 il testo del D.L. giustizia 31 agosto 2016, n. 168 coordinato con la legge di conversione 25 ottobre 2016, n. 197, recante: «Misure urgenti per la definizione del contenzioso presso la Corte di cassazione, per l’efficienza degli uffici giudiziari, nonché per la giustizia amministrativa.».

Il D.L. giustizia nel testo convertito dalla Legge 197/2016, apporta rilevanti cambiamenti sul fronte del concorso per magistrato ordinario e sul tirocinio, applicabili anche ai concorsi in corso di svolgimento.

In particolare, con l’inserimento dell’art. 3-bis (vedi testo in calce) al decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, gli idonei saranno nominati anche al di là del numero di posti banditi a concorso, in ragione delle effettive esigenze di copertura degli uffici.

Abrogato anche il comma 2 dell’art. 13 D.Lgs 160/2006, che prevedeva la frequentazione da parte dei magistrati del corso di formazione presso la Scuola superiore della magistratura il cui giudizio finale era valutato, per l’assegnazione dei posti, dal Consiglio Superiore della Magistratura.

Inoltre, al fine di consentire ai magistrati che saranno nominati a seguito dei concorsi già banditi nel 2014 e nel 2015, lo svolgimento in tempi rapidi delle funzioni giudiziarie, è stata ridotta in via eccezionale da diciotto a dodici mesi, la durata del tirocinio, fatta eccezione per i magistrati vincitori del concorso riservato alla Provincia autonoma di Bolzano, nominati a fine 2015.

Il tirocinio ora si articola in sessioni, una delle quali della durata di un mese effettuata presso la Scuola Superiore della Magistratura ed una della durata di undici mesi, anche non consecutivi, effettuata presso gli uffici giudiziari.
Conseguentemente i tre periodi in cui si articola la sessione presso gli uffici giudiziari, a norma dell’articolo 21, comma 1, del citato decreto legislativo n. 26 del 2006, hanno la seguente durata:
a) tre mesi, per il primo periodo;
b) due mesi, per il secondo periodo;
c) sei mesi, per il terzo periodo.


Di seguito il testo dell’art. 3-bs D.Lgs. 160/2006

«3-bis. Entro cinque giorni dall’ultima seduta delle prove orali del concorso il Ministro della giustizia richiede al Consiglio superiore della magistratura di assegnare ai concorrenti risultati idonei, secondo l’ordine della graduatoria, ulteriori posti disponibili o che si renderanno tali entro sei mesi dall’approvazione della graduatoria medesima; detti posti non possono superare il decimo di quelli messi a concorso. Il Consiglio superiore della magistratura provvede entro un mese dalla richiesta.»



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