Chi paga il condominio se mi assegnano la casa in sede di separazione coniugi?

portachiavi a forma di casa sopra atto di separazione

Non tutte le spese condominiali sono a carico del coniuge al quale viene assegnata la casa coniugale in sede di separazione o divorzio


separazione-condominio2Se in sede di separazione, la casa coniugale di proprietà esclusiva di uno dei coniugi, viene assegnata al coniuge non proprietario, quest’ultimo è tenuto al pagamento dei soli oneri condominiali relativi alla manutenzione ordinaria dell’edificio, al pari delle spese condominiali dovute dal conduttore dell’immobile nel caso di contratto di locazione.

In particolare, con l’assegnazione della casa coniugale in sede di separazione o divorzio, è data la possibilità al coniuge affidatario o collocatario (nel caso di affido condiviso) di figli minori o maggiori di età ex artt. 337 sexies Cod. Civ. e 6 Legge sul  Divorzio, di utilizzare l’immobile di proprietà dell’altro coniuge al fine di tutelare l’interesse dei figli a permanere nell’habitat domestico.

Il coniuge assegnatario, quindi, avrà diritto di godere dell’immobile senza corrispondere alcun emolumento o canone al coniuge proprietario ma, secondo l’orientamento della giurisprudenza di merito e di legittimità, sarà comunque tenuto al pagamento degli oneri condominiali correlati a tale uso ed in particolare al pagamento delle spese che riguardano la manutenzione ordinaria delle cose comuni poste a servizio dell’abitazione familiare, salvo che il Giudice in sede di assegnazione le abbia poste a carico del coniuge proprietario o abbia diversamente disposto sulla ripartizione delle stesse.

Per fare qualche esempio, spetta al coniuge assegnatario della casa coniugale, il pagamento delle spese di portierato e di pulizia dell’edificio, di manutenzione ordinaria degli impianti di illuminazione degli spazi condominiali, di fornitura dell’acqua e della luce, di manutenzione ordinaria degli ascensori, delle suonerie e dei citofoni e delle spese relative alla pulizia e manutenzione della rete fognante, delle aree verdi ecc.

Quanto ai compensi dell’amministrazione del Condominio, la relativa spesa si ripartisce, invece, tra proprietario e assegnatario della casa familiare in ragione del 50% ciascuno, applicandosi i medesimi criteri di riparto previsti nei rapporti tra proprietario e conduttore, come indicati dalle associazioni di categoria.

Restano a carico del proprietario non assegnatario della casa coniugale, tutte le spese straordinarie riguardanti i beni comuni, come il rifacimento della facciata dell’edificio, dei balconi, del lastrico/tetto del fabbricato ecc.

Se, invece, la casa coniugale è di proprietà di entrambi i coniugi, le spese di manutenzione straordinaria dell’edificio sono poste a carico di ciascuno in ragione del 50% o della rispettiva quota di proprietà.


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