La procura alle liti nel processo civile telematico


FORMAZIONE

SOTTOSCRIZIONE E AUTENTICA


FREE clause-67399_1280Ai sensi dell’art. 83 terzo comma c.p.c. “La procura speciale può essere anche apposta in calce o a margine della citazione [c.p.c. 163], del ricorso [c.p.c. 366, n. 5], del controricorso [c.p.c. 370], della comparsa di risposta [c.p.c. 167] o d’intervento [c.p.c. 267], del precetto [c.p.c. 480] o della domanda d’intervento nell’esecuzione [c.p.c. 499], ovvero della memoria di nomina del nuovo difensore, in aggiunta o in sostituzione del difensore originariamente designato. In tali casi l’autografia della sottoscrizione della parte deve essere certificata dal difensore. La procura si considera apposta in calce anche se rilasciata su foglio separato che sia però congiunto materialmente all’atto cui si riferisce, o su documento informatico separato sottoscritto con firma digitale e congiunto all’atto cui si riferisce mediante strumenti informatici, individuati con apposito decreto del Ministero della giustizia. Se la procura alle liti è stata conferita su supporto cartaceo, il difensore che si costituisce attraverso strumenti telematici ne trasmette la copia informatica autenticata con firma digitale, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e trasmessi in via telematica…
A tal fine l’art. 18 comma 5, D.M. 44/2011 dispone che:
La procura alle liti si considera apposta in calce all’atto cui si riferisce quando è rilasciata su documento informatico separato allegato al messaggio di posta elettronica certificata mediante il quale l’atto è notificato. La disposizione di cui al periodo precedente si applica anche quando la procura alle liti è rilasciata su foglio separato del quale è estratta copia informatica, anche per immagine.

FORMAZIONE E SOTTOSCRIZIONE

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Anche se ai sensi dell’art. 83 c.p.c. continua a essere regolare la procura alle liti apposta a margine dell’atto, la stessa acquista con il processo civile telematico la dignità di atto autonomo, in quanto ai fini della costituzione in giudizio della parte, è richiesta dal sistema telematico ministeriale come allegato specifico in formato PDF da nominare “procura alle liti”.
La procura apposta su foglio separato, inoltre, consentirà l’utilizzo dell’originale dell’atto introduttivo in pdf nativo firmato digitalmente dal solo difensore, sia quando lo si vorrà notificare a mezzo posta elettronica certificata, sia quando lo si dovrà depositare in giudizio all’atto della costituzione telematica.

Per gli anzidetti motivi, è consigliabile redigere la procura su foglio separato, avendo cura di indicare nella stessa le parti e l’oggetto del procedimento per il quale è stata conferita.

Di seguito un esempio di procura alle liti
da modificare a seconda delle esigenze



PROCURA ALLE LITI

Io sottoscritto/a ______________, nato/a ________ il __________, Cod. Fisc. ___________, residente in _________, Via ____________, con riferimento al contenzioso insorto nei confronti di __________________ (indicare le generalità della controparte e il Cod. Fisc.) avente ad oggetto______________________ delego a rappresentarmi e difendermi in giudizio (ovvero in ogni fase, stato e grado del giudizio, ivi comprese le fasi di opposizione, cautelari ed esecutive), l’Avv. _______________ del Foro di __________, Cod. Fisc._______________, conferendogli ogni più ampia facoltà di legge, ivi comprese quelle di transigere, rinunziare agli atti del giudizio, fare accettazioni di rinunzie, conciliare, incassare somme e rilasciare quietanze, farsi sostituire da altri colleghi, eleggere/modificare domicili anche digitali, rinunziare alla comparizione delle parti, riassumere la causa, proseguirla, chiamare terzi in causa, deferire giuramento, proporre domande riconvenzionali ed azioni cautelari di qualsiasi genere e natura in corso di causa, chiedere e accettare rendiconti, assumendo sin d’ora per rato e valido l’operato del suddetto Legale.
Dichiaro di essere stato informato, ai sensi dell’art. 4, co. 3, D. Lgs. n. 28/2010, della possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione ivi previsto e dei benefici fiscali di cui agli artt. 17 e 20 del medesimo decreto, nonché dei casi in cui l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale.
Dichiaro di essere stato informato, ai sensi dell’art. 2, co. 7, D. L. n. 132/2014, della possibilità di ricorrere alla convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati disciplinata dagli artt. 2 e ss. del suddetto decreto legge.
Dichiaro di essere stato reso edotto circa il grado di complessità dell’incarico che con la presente procura conferisco, nonché di avere ricevuto tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento sino alla conclusione dell’incarico.
Dichiaro, ai sensi e per gli effetti di cui al D.Lgs. n. 196/2003 e successive modificazioni e integrazioni, di essere stato informato che i miei dati personali, anche sensibili, verranno utilizzati per le finalità inerenti al presente mandato, autorizzando sin d’ora il relativo trattamento.
Luogo e data
Firma del cliente
Per autentica, vera la firma

Firma dell’avvocato



La procura alle liti analogica e digitale

Gli step da seguire

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Se il cliente non è dotato di dispositivo di firma digitale, la procura alle liti dovrà essere formata su supporto analogico seguendo questi step:

 predisporre la procura alle liti con il proprio programma di videoscrittura

 stamparla, farla firmare al cliente e autenticarla con la propria sottoscrizione di pugno

 scansionare l’originale cartaceo della procura sottoscritta da cliente e difensore, ottenendo così una copia informatica in pdf immagine

 nominare il pdf immagine “procura alle liti”

 sottoscrivere digitalmente il pdf immagine per autenticare la copia informatica della procura

Se invece il cliente è dotato di dispositivo di firma digitale, la procura alle liti potrà essere formata su supporto digitale e rimarrà un originale informatico seguendo questi step:

 predisporre la procura alle liti con il proprio programma di videoscrittura

 convertire il file in pdf nativo e nominarlo “procura alle liti”

 far sottoscrivere digitalmente il pdf nativo al cliente

 aprire il file pdf con il proprio dispositivo di firma e apporre la firma digitale per autentica della firma del cliente, utilizzando la funzione “controfirma” o similari

SOTTOSCRIZIONE DA PARTE DI DUE O PIU’ DIFENSORI

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Se la procura viene conferita a due avvocati, entrambi potranno firmare la stessa seguendo questa semplice procedura:

 Uno dei due avvocati apporrà la propria firma digitale al pdf immagine o nativo contenente la procura e trasmetterà lo stesso al co-procuratore
 Il co-procuratore aprirà il file e con il proprio dispositivo di firma selezionerà la funzione “aggiungi firma” o similari, per apporre a sua volta la propria firma digitale

Si riporta, in merito, l’art. 12 comma 2 del Provvedimento 16 aprile 2014 (Specifiche tecniche di cui all’art. 34 DM 44/11) a mente del quale “La modalità di apposizione della firma digitale o della firma elettronica qualificata è del tipo “firme multiple indipendentio parallele, e prevede che uno o più soggetti firmino, ognuno con la propria chiave privata, lo stesso documento (o contenuto della busta). L’ordine di apposizione delle firme dei firmatari non è significativo e un’alterazione dell’ordinamento delle firme non pregiudica la validità della busta crittografica; nel caso del formato CAdES il file generato si presenta con un’unica estensione p7m. Il meccanismo qui descritto è valido sia per l’apposizione di una firma singola che per l’apposizione di firme multiple.”

AUTENTICA

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Si segnala, infine, che anche se la scansione della procura alle liti predisposta su supporto analogico è una copia informatica, per l’autentica della stessa è sufficiente la firma digitale dell’avvocato, così come dispone l’art. 83 c.p.c.

La procura, quindi, sottoscritta di pugno da cliente e avvocato, scansionata e firmata digitalmente da quest’ultimo, è copia autentica che può essere depositata telematicamente in giudizio o allegata alla notifica PEC dell’atto di parte, senza necessità di attestare la sua conformità nella relata di notifica. 

PROCURA ALLE LITI NEL PCT

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Avv. Stefania Giordano

Avv. Stefania Giordano

Area di competenza: Diritto Civile e Commerciale, Processo Civile telematico. Abilitata all’esercizio della professione forense nel 1999, esercita l’attività professionale a Palermo nell’ambito del diritto civile e commerciale. E' componente dell'Associazione Centro Studi Processo Telematico - CSPT - che riunisce numerosi studiosi di informatica giuridica e processo telematico. Nata dall’idea di costituire un osservatorio permanente sulla informatizzazione dell’attività giudiziaria in materia civile, penale, amministrativa, contabile e tributaria, abbraccia tutti i campi dell’informatica giuridica con il preciso scopo di divulgare le conoscenze in questa materia. http://www.cspt.pro/ E' fondatore del sito di informazione giuridica e giustizia telematica, Nostralex (http://www.nostralex.it/), i cui contenuti mirano a facilitare l'approccio degli operatori del diritto al processo telematico e all’utilizzo delle notifiche a mezzo posta elettronica certificata, mediante la pubblicazione di guide, risorse, utility, commenti a sentenze e approfondimenti sullo specifico tema. E’ autrice della web app “Gli adempimenti nel processo civile telematico” e delle seguenti guide pubblicate nei siti nostralex.it e diritto.it: Codice dell’Avvocato Telematico; Schede Pratiche dell’Avvocato Telematico: Procedimento monitorio telematico; Schede Pratiche dell’Avvocato Telematico - Notifica pec dell’atto introduttivo e iscrizione a ruolo telematica della causa; Guida pratica alla ricerca telematica dei beni da pignorare ex art. 492bis c.p.c.
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About Avv. Stefania Giordano

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