Inefficacia del decreto ingiuntivo: casi e rimedi per farla valere


La sorte del decreto ingiuntivo  e i rimedi da proporre nel caso di nullità, tardività, mancanza e inesistenza della notifica


di Avv. Stefania Giordano

Di seguito lo schema riepilogativo dei rimedi da proporre avverso il decreto ingiuntivo nelle ipotesi di notifica omessa, inesistente, tardiva e nulla, con l’indicazione delle più autorevoli e rilevanti pronunce in ordine a ciascuna fattispecie segnalata

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NOTIFICA OMESSA E INESISTENTE


Il decreto ingiuntivo diventa inefficace se non viene notificato entro il termine previsto dall’art. 644 c.p.c. o se la notifica è inesistente.

In siffatte ipotesi, il rimedio per far dichiarare l’inefficacia del decreto ingiuntivo è il ricorso ex art. 188 disp. att. c.p.c. o l’opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c., se l’esecuzione è iniziata in forza di un decreto ingiuntivo non notificato o notificato con atto viziato da inesistenza.

Come in ultimo affermato dalle Sezioni Unite con le sentenze gemelle nn. 14916 e 14917 del 20/07/2016 (per il commento leggi Notifica atti giudiziari: cade il mito dell’inesistenza), l’inesistenza della notificazione è configurabile solo se vi è la totale mancanza materiale dell’atto e se viene posta in essere un’attività priva degli elementi costitutivi essenziali idonei a qualificare un atto come notificazione.

Tali elementi costitutivi essenziali consistono: a) nell’attività di trasmissione, che deve essere eseguita da un soggetto al quale la legge conferisce la possibilità giuridica di compiere detta attività, in modo da poter ritenere esistente e individuabile il potere esercitato; b) nella fase di consegna, intesa in senso lato come raggiungimento di uno qualsiasi degli esiti positivi della notificazione previsti dall’ordinamento in virtù dei quali la stessa debba comunque considerarsi ex lege eseguita, restando, pertanto, esclusi soltanto i casi in cui l’atto venga restituito puramente e semplicemente al mittente, sì da dover reputare la notificazione meramente tentata ma non compiuta.

Non rientra tra gli elementi costitutivi essenziali della notificazione il luogo in cui la stessa viene eseguita, anche qualora esso si riveli privo di alcun collegamento col destinatario.




NOTIFICA TARDIVA


Se il decreto ingiuntivo è stato notificato oltre il termine previsto dall’art. 644 c.p.c., il rimedio per far dichiarare l’inefficacia dello stesso è solo l’opposizione al decreto ingiuntivo tempestiva ex art. 645 c.p.c. o tardiva ex art. 650 c.p.c. (se ricorrono termini e presupposti), non anche il rimedio previsto dall’art. 188 disp. att. c.p.c., in quanto il decreto è stato comunque notificato, seppur tardivamente.

Con l’opposizione al decreto ingiuntivo, l’ingiunto, oltre ad eccepire la tardività della notifica e quindi l’inefficacia del decreto ingiuntivo, deve svolgere le proprie difese anche sul merito della pretesa, atteso che la tardività della notificazione, anche se comporta l’inefficacia del decreto ingiuntivo, non esclude la qualificabilità del ricorso per ingiunzione come domanda giudiziale sulla quale si costituisce il rapporto processuale per iniziativa della parte convenuta. In tale ipotesi, infatti, il giudice adito si pronuncerà sia sull’eccezione di rito che sulla fondatezza della pretesa azionata nel procedimento monitorio.

Il decreto ingiuntivo notificato tardivamente, non opposto nei termini e con le modalità previste dagli artt. 645 e 650 c.p.c., può essere dichiarato esecutivo, in quanto la tardività della notifica del decreto ingiuntivo, secondo un orientamento della giurisprudenza di merito e di legittimità, non è un’eccezione rilevabile d’ufficio.


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NOTIFICA NULLA


Se la notifica del decreto ingiuntivo è viziata da nullità, il rimedio per far valere il vizio è l’opposizione a decreto ingiuntivo tempestiva ex art. 645 c.p.c. o tardiva ex art. 650 c.p.c. (se ricorrono termini e presupposti), non anche i rimedi previsti dagli art. 188 disp. att. c.p.c. e 615 c.p.c., atteso che la notificazione, anche se nulla, è indice della volontà del creditore di avvalersi del decreto e conseguentemente esclude la presunzione di abbandono del titolo che costituisce il fondamento della previsione di inefficacia di cui all’articolo 644 Cpc, applicabile esclusivamente in caso di omissione della notificazione o di notificazione inesistente.

Con l’opposizione al decreto ingiuntivo, la nullità della notificazione è sanata ex tunc se ha raggiunto lo scopo, che si verifica quando l’atto è stato portato a conoscenza del destinatario e non ha leso il suo diritto di difesa.

Se, invece, la notifica non ha raggiunto lo scopo, la sanatoria ex tunc avviene se l’opposto esegue tempestivamente la rinnovazione della notifica disposta dal giudice ai sensi dell’art. 291 c.p.c.

L’ingiunto, oltre ad eccepire la nullità della notifica, deve svolgere le proprie difese anche sul merito della pretesa, atteso che l’opposizione che si limita alla sola denuncia della nullità, senza alcuna apertura del giudizio di merito con la contestazione della pretesa creditoria, non è idonea ad alcun risultato utile per l’opponente, nemmeno con riguardo alle spese della fase monitoria.

Anche in questo caso, il giudice adito si pronuncerà sia sull’eccezione di rito che sulla fondatezza della pretesa azionata nel procedimento monitorio.

La nullità della notifica del decreto ingiuntivo, in mancanza di opposizione nei termini e con le modalità previste dagli artt. 645 e 650 c.p.c., potrebbe essere ritenuta sanata per acquiescenza.


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Area di competenza: Diritto Civile e Commerciale, Processo Civile telematico. Abilitata all’esercizio della professione forense nel 1999, esercita l’attività professionale a Palermo nell’ambito del diritto civile e commerciale. E' componente dell'Associazione Centro Studi Processo Telematico - CSPT - che riunisce numerosi studiosi di informatica giuridica e processo telematico. Nata dall’idea di costituire un osservatorio permanente sulla informatizzazione dell’attività giudiziaria in materia civile, penale, amministrativa, contabile e tributaria, abbraccia tutti i campi dell’informatica giuridica con il preciso scopo di divulgare le conoscenze in questa materia. http://www.cspt.pro/ E' fondatore del sito di informazione giuridica e giustizia telematica, Nostralex (http://www.nostralex.it/), i cui contenuti mirano a facilitare l'approccio degli operatori del diritto al processo telematico e all’utilizzo delle notifiche a mezzo posta elettronica certificata, mediante la pubblicazione di guide, risorse, utility, commenti a sentenze e approfondimenti sullo specifico tema. E’ autrice della web app “Gli adempimenti nel processo civile telematico” e delle seguenti guide pubblicate nei siti nostralex.it e diritto.it: Codice dell’Avvocato Telematico; Schede Pratiche dell’Avvocato Telematico: Procedimento monitorio telematico; Schede Pratiche dell’Avvocato Telematico - Notifica pec dell’atto introduttivo e iscrizione a ruolo telematica della causa; Guida pratica alla ricerca telematica dei beni da pignorare ex art. 492bis c.p.c.
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Area di competenza: Diritto Civile e Commerciale, Processo Civile telematico. Abilitata all’esercizio della professione forense nel 1999, esercita l’attività professionale a Palermo nell’ambito del diritto civile e commerciale. E' componente dell'Associazione Centro Studi Processo Telematico - CSPT - che riunisce numerosi studiosi di informatica giuridica e processo telematico. Nata dall’idea di costituire un osservatorio permanente sulla informatizzazione dell’attività giudiziaria in materia civile, penale, amministrativa, contabile e tributaria, abbraccia tutti i campi dell’informatica giuridica con il preciso scopo di divulgare le conoscenze in questa materia. http://www.cspt.pro/ E' fondatore del sito di informazione giuridica e giustizia telematica, Nostralex (http://www.nostralex.it/), i cui contenuti mirano a facilitare l'approccio degli operatori del diritto al processo telematico e all’utilizzo delle notifiche a mezzo posta elettronica certificata, mediante la pubblicazione di guide, risorse, utility, commenti a sentenze e approfondimenti sullo specifico tema. E’ autrice della web app “Gli adempimenti nel processo civile telematico” e delle seguenti guide pubblicate nei siti nostralex.it e diritto.it: Codice dell’Avvocato Telematico; Schede Pratiche dell’Avvocato Telematico: Procedimento monitorio telematico; Schede Pratiche dell’Avvocato Telematico - Notifica pec dell’atto introduttivo e iscrizione a ruolo telematica della causa; Guida pratica alla ricerca telematica dei beni da pignorare ex art. 492bis c.p.c.

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