IMU ridotta per immobili inagibili anche senza denuncia


Sconto IMU anche se il contribuente non denuncia lo stato di inagibilità dell’immobile. (Cass. Civ., sent. n. 18453 del 21/09/2016)


Spetta la riduzione IMU per immobile inagibile, anche nel caso in cui il contribuente non ne faccia richiesta mediante specifica denuncia di inagibilità, a condizione che il Comune sia comunque a conoscenza dello stato dell’immobile.

Questo è quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 18453/2016, cassando il pronunciamento della Corte di merito che aveva invece ritenuto inapplicabile la riduzione del 50% prevista dall’art. 8 comma 1 D.Lgs. 504/1992, in quanto il contribuente non aveva presentato specifica richiesta di usufruire del beneficio.

Tanto ha affermato la Corte d’Appello, sebbene il Comune fosse stato a conoscenza dello stato di inagibilità e inutilizzabilità dell’immobile, in quanto rimasto in tale stato per avere il medesimo Comune precedentemente negato il permesso edificatorio per la ristrutturazione dell’immobile.

A sostegno della decisione, la Corte di legittimità ha richiamato il principio di collaborazione e buona fede che deve improntare i rapporti tra ente impositore e contribuente, sancito dall’art. 10 comma 1 Legge 212 del 2000, di cui è espressione anche la regola contenuta nel successivo art. 6 comma 4, secondo la quale al contribuente non può essere richiesta la prova dei fatti documentalmente noti all’ente impositore.

Del medesimo tenore anche Cass. n. 12015 del 10/06/2015, secondo la quale “In tema di ICI, qualora l’immobile sia dichiarato inagibile, l’imposta va ridotta, ai sensi dell’art. 8, comma 1, del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, nella misura del 50 per cento anche in assenza di richiesta del contribuente poiché, tenuto conto del principio di collaborazione e buona fede che deve improntare i rapporti tra ente impositore e contribuente, a quest’ultimo non può essere chiesta la prova di fatti già documentalmente noti al Comune

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