Futuro telamatico: le attuali scansioni saranno solo un vago ricordo


Deposito telematico più veloce grazie all’innovazione tecnologica


Buone notizie per chi perde ore e ore a scansionare interi fascicoli cartacei per le costituzioni in giudizio o per il deposito di memorie.

In un prossimo futuro, neppure tanto lontano, sarà infatti possibile leggere libri senza nemmeno aprirli e scansionare il loro contenuto grazie alla videocamera a radiazioni.

L’innovazione tecnologica è già pronta e in fase di test da parte di due gruppi di ricercatori statunitensi, quelli del Mit e quelli del Georgia Tech.

In verità questa tecnologia non è affatto nuova, essendo la sua applicazione già legata a scopi bellici per la ricerca di esplosivi nascosti nel campo della sicurezza militare e civile.

La videocamera utilizza al posto dei semplici raggi X, radiazioni terahertz che riescono sia a “vedere” oltre le cose come i primi, sia a distinguere il tipo di materiale che incontrano, leggendo separatamente la carta dall’inchiostro. E’ dotata di due algoritmi, il primo realizzato dai ricercatori del Mit per il riconoscimento e l’acquisizione delle immagini impresse su carta, mentre il secondo della Georgia Tech, per il riconoscimento di caratteri distorti.

La videocamera potrà essere utilizzata per digitalizzare più velocemente i libri di testo e, quindi, anche una corposa produzione documentale da depositare telematicamente in giudizio, evitando la scansione delle singole pagine.

Altro impiego di rilievo è quello legato ai testi antichi, che potranno essere letti senza neanche essere aperti, tant’è che il Metropolitan Museum di New York ha già opzionato l’invenzione per la sua biblioteca di libri rari e preziosissimi.

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