Consulta: via libera al cognome della mamma per i figli del terzo millennio


Stop all’automatica attribuzione del cognome paterno al figlio legittimo. La pari dignità dei genitori vince sulla concezione patriarcale della famiglia


Con il comunicato diramato l’8.11.2016, la Consulta ha reso nota una decisione che passerà alla storia, avendo dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma che prevede l’automatica attribuzione del cognome paterno al figlio legittimo, in presenza di una diversa volontà dei genitori. Con la sentenza, della quale si è in attesa del relativo deposito, la Corte Costituzionale ha accolto il ricorso della Corte di appello di Genova, la quale, investita della causa di una coppia che si era vista rifiutare dall’ufficiale di Stato civile l’istanza di attribuire al loro figlio anche il cognome della mamma, ha rimesso gli atti alla Consulta per violazione dei diritti costituzionali all’identità personale e alla pari dignità dei genitori.

Pur non essendoci nel nostro ordinamento una norma che esplicitamente impone l’attribuzione automatica del cognome paterno al figlio legittimo anche se i genitori sono concordi ad attribuirgli entrambi i cognomi, di fatto sino ad oggi tale attribuzione è una regola consolidata, desunta da alcune disposizioni di legge del nostro ordinamento e dal codice civile.

Una svolta epocale, quindi, che costituisce il traguardo di un percorso lungo e tortuoso che ha avuto inizio dieci anni fa, allorquando la Consulta fu chiamata nel 2006 a pronunciarsi su un caso di sostituzione del cognome paterno con quello materno. In quell’occasione, tuttavia, i Giudici delle leggi, pur definendo l’attribuzione automatica del cognome paterno un «retaggio di una concezione patriarcale della famiglia», dichiararono inammissibile la questione ritenendo riservata esclusivamente al legislatore la soluzione normativa al problema, che tuttavia ancora oggi non ha adottato, essendo fermo dal 2014 in commissione giustizia il ddl sul doppio cognome.

Ma le cose sembrano muoversi anche sul fronte legislativo, essendo stata annunciata la presentazione a breve di un nuovo testo di legge che dovrebbe tra l’altro prevedere la possibilità per i genitori di assegnare al momento della dichiarazione di nascita presso gli uffici di Stato civile, alternativamente il cognome del padre, quello della madre o di entrambi. L’ordine sarà quello concordato dai genitori, prevalendo in mancanza di accordo l’ordine alfabetico.

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