Ammissibile regolamento di competenza senza patrocinio in Cassazione


Sul patrocinio si pronuncia Cassazione Civile n. 17940 del 12.09.2016


Il caso trae origine dalla proposizione del ricorso per regolamento avverso l’ordinanza di sospensione ex art. 295 c.p.c. disposta dal Tribunale, che la controparte reputa inammissibile per essere stato sottoscritto da un avvocato non abilitato al patrocinio davanti alla Corte di Cassazione.

Per la Corte di legittimità, invece, ciò non determina l’inammissibilità del ricorso, essendo pacifico, ai sensi dell’art. 47 cod. proc. civ., che l’istanza di regolamento di competenza possa essere validamente sottoscritta dal difensore che rappresenti la parte nel giudizio di merito, ancorché non iscritto all’albo degli avvocati abilitati al patrocinio innanzi alle Magistrature Superiori.

Aggiunge sul punto la Corte, che la procura conferita per un determinato grado del giudizio di merito, ove non escluda espressamente o comunque in modo inequivocabile, la facoltà di proporre eventualmente istanza di regolamento di competenza, abilita tout court il difensore ad attivare la predetta istanza, prevalendo, sulla presunzione di conferimento della procura per un determinato grado di giudizio, stabilita dall’art. 83 c.p.c., u.c.., la norma speciale di cui all’art. 47 c.p.c., comma 1, (confr., tra le altre, Cass. 5.11.2013 n. 24740, Cass. 19 marzo 2012, n. 4345, Cass. 16.3.2007 n. 6278, Cass. 7.5.2004 n. 8755, Cass. 13.3.1998 n. 2751).

Non rileva neppure, ai fini dell’ammissibilità del ricorso, l’avvenuta certificazione da parte di avvocato che non sia ammesso al patrocinio innanzi alla Suprema Corte, dell’autografia della sottoscrizione della parte ricorrente apposta sulla procura speciale ad litem rilasciata in calce al ricorso per cassazione.

 

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